domenica 24 aprile 2022

Dolori precoci – Danilo Kiš



Libro che apre la cosiddetta "trilogia dell'infanzia" e definito dallo stesso autore come "schizzi di un block notes, naturalmente a colori", Dolori precoci proietta una luce lirica sul passato, trasformando in bozzetti delicati e malinconici i ricordi di un mondo trascorso e sepolto dagli anni.
Momenti della giovinezza, ma anche gesti, colori, sapori… che per qualche motivo sono rimasti impigliati nella rete della memoria e ora si fanno metafora e diventano musica.
Dolori precoci è un libro che parla dello stupore del bambino al cospetto della prepotente bellezza della Natura e insieme della sua caducità. Un libro sulla vita e sull'infanzia perduta, un'epoca in cui tutto è ancora possibile, un interregno nel quale la realtà confina con la fantasia e i due territori si mescolano.




sabato 9 aprile 2022

Rogozov – Mauro Maraschi


 

«Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti» (Cit.)


Con Ruggero Gargano, il protagonista di Rogozov, Mareschi tratteggia perfettamente la figura dell'antieroe contemporaneo. Ne fotografa lo smarrimento, le contraddizioni tra pensiero e azione, l'accettazione di ideologie estemporanee. Ne segue il percorso tortuoso, la parabola sghemba alla ricerca di punti di riferimento impossibili da trovare nella "liquidità" della società moderna. 
Un individuo ormai scisso in due, quanto scollato dalla realtà, questo è Gargano.
«Non tutti si possono salvare» ha detto. «Alcuni partono male, fin da subito, per cui non troveranno mai un equilibrio che non hanno mai avuto. Altri invece magari partono bene, ma poi gli succede qualcosa, […] la loro vita deraglia, cercano di sistemare le cose ma è on ogni caso la inutile, stanno sbagliando di nuovo, e da quel momento tutto quello che fanno non è mai un'azione in sé ma sempre un tentativo di riparare a un errore, un errore che è la conseguenza di un errore che è la conseguenza di un altro errore, e così via, all'infinito."
Gargano è uno strano individuo che abbina capacità di analisi e incapacità di passare dalla teoria alla pratica. Uno sconfitto abitato da un'aggressività che fatica a tenere a freno, una tensione auto-distruttiva che finirà per esplodere.
Una figura ingombrante, che finisce per trascendere il libro che la contiene e assumere una vita propria, dando l'impressione di andare oltre le intenzioni dell'autore, di scavalcare il recinto nel quale era stato confinato, come un Don Chisciotte del terzo millennio.
Rogozov è un'ottima opera prima, non priva di qualche difetto: la scrittura è forse troppo semplice, ho trovato eccessivo il tentativo di eliminare il più possibile aggettivi e avverbi per dare ritmo alla trama, così come troppo schematica mi è sembrata la costruzione dei singoli capitoli. Peccati veniali, che nulla tolgono alla grandezza di Ruggero Gargano.
«La vita è una sequenza di errori, e anche quando ci sembra di aver fatto la cosa giusta in realtà si è trattato di un errore fortunato».



sabato 2 aprile 2022

Non è mezzanotte chi vuole – António Lobo Antunes



«a che serve il passato, non siamo sicuri se sia esistito o se ci abbiano fornito immagini che immagazziniamo nella speranza di ottenere quel che si chiama vita»

Un altro grande romanzo polifonico, un altro nodo dell'ordito che Lobo Antunes tesse instancabilmente da oltre quarant'anni, un'altra opera che chiama il lettore a dialogare con lo scrittore per superare la realtà e andare per mano in un altrove nel quale fatti, sogni, memoria e suggestioni hanno pari dignità.
Una trama essenziale: una donna che torna nella casa al mare di quando era bambina, un fine settimana che è una resa dei conti con passato e presente. Non è mezzanotte chi vuole è una lunga ellissi, un soliloquio che mescola i piani temporali, un vento caldo che avvolge i ricordi.
Nominare lo cose, richiamare i gesti antichi, raccontare i fatti per farli rivivere.
Le storie di Lobo Antunes hanno lo stesso sapore del sangue delle ferite che ti provocavi da bambino, lo stesso dolore dolce, il gusto struggente della malinconia.
Una scrittura ipnotica, che tiene insieme tutto e contemporaneamente si espande in mille direzioni. Le ripetizioni, continue, sono come la risacca del mare, onde lunghe che carezzano la riva sussurrando parole che subito cancellano per ripetere un attimo dopo. Un flusso, una musica, andare e venire che imita il ritmo della vita, provando a riprodurre i meccanismi con cui la nostra mente associa pensieri, fantasie e ricordi elevando il romanzo a unico metro in grado di misurare la verità.